Cosa è il decreto FER1?

Il decreto FER1 è un provvedimento entrato in vigore nel 2019.

Il suo obiettivo è facilitare la realizzazione di alcune tipologie di impianti rinnovabili ed ha un target di 8GW (8000MW installati, corrispondenti ad una produzione di circa 12 miliardi di kWh).

Il decreto garantisce una prezzo di vendita dell’energia bloccato per 20 anni. Il prezzo varia in funzione delle dimensioni dell’impianto e della tecnologia utilizzata.

Le tariffe ventennali stabilite dal decreto FER1 (“Tariffa di Riferimento”)

Questo meccanismo può facilitare la realizzazione degli impianti, in quanto si semplifica la costruzione del modello finanziario dell’investimento e di conseguenza è più facile ricevere un finanziamento bancario per costruire il progetto.

Si stima che attiverà investimenti per oltre 10 miliardi di euro.

Il decreto divide le sorgenti di energia rinnovabile in quattro gruppi:

  • Gruppo A: impianti eolici ed impianti fotovoltaici;
  • Gruppo A-2: impianti fotovoltaici i cui moduli fotovoltaici sono installati in sostituzione di coperture di edifici e fabbricati rurali su cui è operata la completa rimozione di eternit o amianto. In questo caso, la superficie dei moduli installati non può essere superiore a quella della copertura rimossa;
  • Gruppo B: impianti idroelettrici ed impianti a gas residuati dei processi di depurazione;
  • Gruppo C: impianti oggetto di rifacimento totale o parziale

La norma divide inoltre gli impianti in due categorie, sotto il MW e sopra il MW.

Gli impianti sotto il MW devono essere iscritti ad appositi registri, mentre quelli sopra il MW devono partecipare a delle aste.

Per ognuno dei gruppi vengono allocati dei “contingenti di potenza” – basicamente un certo numero di MW, tra i 10 ed i 240, da allocare nelle diverse “procedure” che verranno bandite nei prossimi mesi.

Le date in cui e’ possibile registrare un impianto. Ogni bando rimane aperto per 30 giorni

Il decreto definisce dei criteri di priorità, da applicare in ordine gerarchico, fino a saturazione del contingente di potenza da connettere.

Come vengono formate le graduatorie?

La preferenza viene data a impianti realizzati su discariche, cave e zone da bonificare per il Gruppo A, mentre per il Gruppo A2 si incentivano impianti realizzati su scuole, ospedali ed edifici pubblici.

Altri criteri utilizzati sono se gli impianti sono connessi con colonnine di ricarica auto o se si tratta di aggregati di impianti (vari impianti più piccoli uniti da un unico “aggregatore” che li presenta assieme nello stesso bando).

Si considera ovviamente anche il lato economico dell’offerta, definito dalla riduzione percentuale della tariffa offerta rispetto alla Tariffa di Riferimento a quali impianti hanno il valore più basso della tariffa offerta.

Si considera infine la data della domanda di partecipazione alla procedura.

Il fotovoltaico è quindi in diretta competizione con l’eolico nel gruppo A, sia sotto che sopra il MW (registri ed aste).

E’ importante notare che solo impianti che non vengono costruiti su terreno agricoli possono accedere al meccanismo di vendita dell’energia definito dal decreto FER1.

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